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21 dicembre 2018 – Sezione regionale di controllo per la Campania - Delibera n. 162/2018 (PDF,144KB) 21 dicembre 2018 – Sezione regionale di controllo per la Campania - Delibera n. 162/2018 (PDF,144KB) in Nuova Finestra
Comune di Castellammare di Stabia. Sul quesito circa la possibilità di applicare l'articolo 194, comma 1, lett. b), del TUEL, anche al disavanzo finale di liquidazione di un'azienda speciale riconoscendolo quale debito fuori bilancio del comune e questo sia assorbibile nella massa passiva del dissesto, la Sezione ritiene che il disavanzo da liquidazione non sia riconducibile ai disavanzi cui fa riferimento l’art. 194, lett. b), TUEL in quanto il riferimento al “pareggio” e alla sua funzione costituisce un limite alla riconoscibilità dei disavanzi che non mirano alla conservazione dell’integrità aziendale. Il ripiano della perdita non può che essere funzionale al ripristino del pareggio tra mezzi disponibili, impieghi e debiti, per ristabilire e consentire la continuità aziendale. La decisione della prosecuzione aziendale ed il ripiano, infatti, dovrebbe necessariamente passare da una nuova decisione di dotazione aziendale, adeguatamente motivata in termini di sostenibilità dell’impresa e di riequilibrio dinamico dei conti (ergo, anche in questo caso, con un piano di rientro), e non da un mero riconoscimento di debito. L’elencazione delle fattispecie di riconoscimento dei debiti fuori bilancio di cui all'art. 194 TUEL è tassativa in considerazione della natura eccezionale della previsione normativa, finalizzata a limitare il ricorso ad impegni non correlati a spese previamente autorizzate dall’organo rappresentativo della comunità di riferimento (cfr. ex multis SRC Umbria deliberazione n. 123/2015/PAR, SRC Puglia deliberazione n. 26/2016/PAR).
19 dicembre 2018 - Sezione regionale di controllo per la Campania - Delibera n. 159/2018 (PDF,186KB) 19 dicembre 2018 - Sezione regionale di controllo per la Campania - Delibera n. 159/2018 (PDF,186KB) in Nuova Finestra
Comune di Sorrento - Comune di Sorrento. La Sezione ritiene che al quesito se con disposizione regolamentare comunale possa prevedersi il ristoro delle spese sostenute dai titolari delle strutture ricettive per la gestione e la riscossione dell'imposta di soggiorno - da calcolarsi in misura percentuale sull'importo totale annuo incassato e da incamerarsi direttamente mediante detrazione dall'ultimo riversamento mensile – debba darsi risposta negativa, elencandone le rilevate ragioni. La Sezione ritiene, inoltre, che ove il comune intenda comunque prevedere un "ristoro" delle spese menzionate nel quesito, ciò non potrà avvenire se non a carico del bilancio dello stesso Ente -e ovviamente di un capitolo non interferente con quello in cui confluisce il gettito dell'imposta di soggiorno al quale afferiscono i suindicati vincoli di destinazione- nonché a fronte di adeguata documentazione a riprova di tali spese e certamente non sulla base di una loro quantificazione effettuata in via del tutto presuntiva.
29 novembre 2018 – Sezione regionale di controllo per la Campania - Delibera n. 132/2018 (PDF,187KB) 29 novembre 2018 – Sezione regionale di controllo per la Campania - Delibera n. 132/2018 (PDF,187KB) in Nuova Finestra
Comune di Caserta. La Sezione ritiene ammissibile la richiesta di parere circa le problematiche interpretative sulle norme che regolano le competenze dell’O.S.L., anche per gli indubbi riflessi che esse hanno sulle attività contabili degli Enti dissestati, cui spetta la gestione corrente mediante la predisposizione del bilancio stabilmente riequilibrato. L’espressione “fatti ed atti giuridici di gestione”, di cui all’art. 5, co. 2, d.l.80/2004, va interpretata alla stregua dei principi generali del diritto civile, e si riferisce alle fattispecie generative delle obbligazioni, ex art. 1173 c.c. Ai fini della inclusione nella massa passiva vanno considerati anche i debiti fuori bilancio che nascono da provvedimenti giurisdizionali, nell’osservanza dei limiti normativi generali, ratione temporis e ratione materiae.

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